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Ho recentemente salvato da rottamazione unIBM ThinkCentre M50, Pentium 4 con 512Mb di ram e 40Gb di hard disk. Dopo averlo lasciato a fare polvere per qualche mese ho finalmente trovato il tempo per dargli una rinfrescata e una pulita.

IBM_M50

Per prima cosa ho aperto il case per aggiungere un banco di ram da 256mb e portare così l’Ibm alla rispettabile quota di 768mb. Facendo questo ho potuto constatare quanto bene siano fatte queste macchine: il case si apre senza bisogno di svitare nulla, e all’interno ogni componente è sistemato in modo facile e accessibile.

La seconda mossa è stata rimuovere dall’hard disk il sistema operativo (Windows 2000) e rimpiazzarlo con un sistema open source più moderno.

Non ho grande esperienza di Linux, quindi ho installato varie distribuzioni per provarle e capirne un pò le differenze, da RedHat a Ubuntu, da Debian a OpenSuse, fino alla piccola (e scattante) Puppy.

La scelta finale è ricaduta su Xubuntu, versione 10.10.
Linux Xubuntu è molto reattivo e ha delle funzioni davvero comode, prima fra tutte l’Ubuntu Software Center che permette di cercare e installare i software che servono con delle ricerche molto semplici e mirate. Inoltre il supporto per la lingua italiana è molto buono, così come il riconoscimento hardware.
Una volta installato il sistema e verificato che tutto funzionasse a dovere ho personalizzato il desktop con gli strumenti che XFCE mette a disposizione e con qualche aggiunta, come Docky (un dock in stile mac osx che permette di avere sempre sott’occhio le applicazioni aperte e quelle di più frequente utilizzo).

Il compito principale del computer è tra i più nobili… Scaricare! (solo ed esclusivamente programmi freeware, of course)
Siccome il suo Hd interno non è tra i più capienti, ho collegato 2 Hd esterni da 200Gb l’uno che serviranno appunto come deposito file.

Il software deputato alla gestione dei file Torrentè quello installato di base in Xubuntu:Transmission, che già conoscevo su Mac.
Una funzione fantastica di Transmission è il web client… una condivisione in rete che permette di monitorare dagli altri computer connessi alla Lan lo stato delle cose e di aggiungere nuovi file da scaricare o stoppare quelli già attivi.
Per condividere la porzione di disco su cui vengono salvati i file con il resto dei computer della rete ho installato Samba.


Ora l’obiettivo per le prossime piovose domeniche è riuscire a fargli gestire e condividere una stampante laser multifunzione e capire se è ipotizzabile uno streaming dei film via rete.