Content Marketing

Content Marketing

Una strategia di content marketing efficace è la base di qualsiasi attività online. Indipendentemente dal fatto che si stiano muovendo i primi passi in ambito digitale o che si abbia esperienza, ciò che è evidente è che il contenuto deve essere più curato che mai.
Secondo i dati dell’Istituto di Content Marketing, il 70% dei responsabili marketing B2B confermano che il volume dei contenuti in via di creazione è in crescita. Superando gli sforzi effettuati nel 2016.

I grandi brand hanno compreso da tempo l’importanza di una buona strategia di content marketing per essere presenti sul web. La percezione da parte delle aziende è, infatti, che Internet non sia più una semplice appendice rispetto ai mercati tradizionali, ma una vera e propria estensione di ciò che avviene offline, ancora di più dopo l’esplosione del mobile, che consente agli utenti di essere “always on”, connessi sempre e ovunque.

Una strategia di content marketing efficace è formata da quattro step essenziali:

1 – Pianificazione.
2 – Mettere in atto la strategia pianificata.
3 – La promozione dei contenuti sui diversi canali, come i social, il traffico (sia diretto che organico), l’email marketing.
4. La misurazione dei KPIs essenziali.

E’ importante avere ben chiaro qual è l’obiettivo generale del tuo contenuto per sapere come può aiutare la tua azienda. E sapere cosa si vuole ottenere con ogni tipo di contenuto: avere chiaro che valore apporterà ai tuoi lettori.
Per scrivere tenendo in considerazione il focus del tuo pubblico hai bisogno di produrre contenuto rilevante.
Bisogna focalizzarsi su come i nostri prodotti o servizi possono aiutare a risolvere i problemi dei consumatori.

E’ fondamentale conoscere quali sono i migliori orari per pubblicare su ogni social. E quale social utilizza il target a cui ci rivolgiamo. (Per questo, esistono diversi strumenti di monitoraggio e ascolto della rete).

Il principale obiettivo di chi scrive deve essere rispondere alle domande dei lettori.
Nel momento in cui si decide di creare contenuti di qualità e di valore per i lettori, il pubblico lo apprezzerà e lo condividerà con gli altri utenti.
E’ sicuramente importante l’uso di parole chiave nei contenuti per fare in modo che il tuo sito web abbia più visibilità, facendo un attento uso delle keywords: Il contenuto farcito di parole chiave non aiuta, anzi…

Tra i trend del marketing, ancora per il 2017 e il 2018, il Content Marketing è citato dagli esperti come una delle strategie di marca irrinunciabili. Per questo, possiamo considerare i prossimi anni come un momento davvero propizio per chi possiede un blog e lavora sulla creazione di contenuti.

Una grande opportunità per i brand, ma anche per blogger e copywriter.

Tra gli strumenti più efficaci per monetizzare i contenuti online, c’è la collaborazione diretta con i brand.
Si tratta di un sistema che produce subito risultati ed è molto gratificante anche in termini di produzione di nuovi contenuti per il proprio blog.
Per rendere più semplice questo tipo di accordi, esistono delle piattaforme di Content Marketing (es. Coobis), che permettono a editori specializzati su qualsiasi tematica (dalla tecnologia al marketing, dal tempo libero ai prodotti per mamme e bambini) di guadagnare creando contenuti originali, mettendoli in relazione diretta con le aziende interessate a questi contenuti.

In pratica, tu continui a fare quello che sai fare meglio, cioè scrivere, mentre le aziende utilizzano la tua capacità e i tuoi canali per diffondere i loro valori e le loro novità.

 

Social & Marketing

Social & Marketing


I messaggi pubblicitari ci arrivano in maniera diretta attraverso i media e vanno ad alimentare quel “bisogno di consumo” di cui la società occidentale si nutre.
I Social network giocano un ruolo fondamentale nella diffusione di messaggi di Marketing da parte delle Aziende, rappresentando oggi i canali più economici e più diffusi. Gli unici canali che riescono massicciamente a fare leva sull’interazione dell’utente e sul suo coinvolgimento attivo.

In questo articolo di Antevenio trovate una precisa analisi di una serie di campagne di marketing/social che hanno avuto molto successo e grande ripercussione sui brand che le hanno realizzate.

Molte aziende sostengono ancora di non “avere bisogno” dei Social network… ma la questione a mio avviso non è più volere o non volere la propria azienda sui Social, quanto capire che fanno parte integrante del Marketing Aziendale in quanto sono ormai parte della vita di ogni persona.

I vantaggi della presenza sui social per le Aziende sono innegabili:

  • L’azienda ha bisogno di comunicare il proprio valore.
  • Le persone, oggi, utilizzano i social come canale d’informazione.
  • La presenza sui social consente di monitorare la propria reputazione e il contesto (i tuoi concorrenti).
  • Stimola la condivisione interna e la consapevolezza degli obiettivi aziendali.

Gli aspetti negativi potrebbero essere:

  • L’esposizione a commenti critici (e gestiti male).
  • Il rischio di non riuscire a mantenere aggiornati i profili.
  • La pubblicazione di contenuti non coerenti e dannosi.
  • La conseguente perdita dell’immagine aziendale

Fortunatamente per le aziende italiane (cit. Sky) i social network stanno diventando sempre più un importante strumento di lavoro. A confermarlo sono i risultati di uno studio condotto dal Centro di ricerca interuniversitario in economia del territorio (Criet) dell’Università di Milano-Bicocca, che ha analizzato il comportamento di 274 imprese che operano nel nostro Paese, 268 delle quali attive sui social media.

Lo studio ha preso in considerazione un panorama variegato di imprese di diversi settori comprendendo aziende piccole (fino a 50 dipendenti), medie (50-250 dipendenti) e grandi (oltre i 250). Dall’analisi delle loro attività e dal confronto con i dati del 2016 emerge che il social network più gettonato resta Facebook: solo una realtà su 20 dichiara di non ricorrervi, in linea con le rilevazioni dell’anno scorso. Alle sue spalle si piazzano YouTube, utilizzato dall’81% del campione considerato (in crescita rispetto al 70% del 2016) e Twitter che si ferma al 72%, in flessione di 3 punti percentuali rispetto allo studio precedente. Da sottolineare però anche l’affermarsi deciso negli ultimi 12 mesi di Instagram, che passa dal 29 al 69% e supera LinkedIn che ha comunque registrato un incremento che l’ha portato dal 45 al 64%. L’importanza che ormai rivestono i social network è poi testimoniata anche dalle scelte in tema di budget: 3 aziende su 4 ne stabiliscono uno specifico per la comunicazione sui social media e i dati evidenziano una tendenza alla crescita delle quote dedicate per i prossimi 3 anni.

Non è necessario essere presenti in ogni social network, anzi è un errore pensare che sia un valore aggiunto per la strategia. Ogni settore ha un social network di riferimento, con caratteristiche che si sposano meglio con determinati business rispetto ad altri.

 

Propaganda

Propaganda

 #UltimeLetture

Edward Bernays fu considerato dal giornale Life come uno dei cento americani più influenti del ventesimo secolo. Questo articolo riguarda la biografia di Bernays ed analizza alcune delle sue teorie e tecniche relative alle Pubbliche Relazioni. Partendo dallo studio degli individui, dei gruppi sociali e delle loro interrelazioni, vengono analizzate le tecniche per la diffusione delle informazioni e la persuasione attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

Uno degli aspetti più intriganti del lavoro di Bernays concerne l’arte della politica su cui esprime una serie di valutazioni, di grande attualità, che investono le modalità di quella che oggi chiamiamo la “comunicazione politica” e la definizione della leadership. Chi governa deve sapere esercitare l’arte del comando, deve guidare i cittadini e non essere al seguito degli umori dell’opinione pubblica perché la società moderna complessa e caotica esige una leadership forte. Va sottolineato il rilievo che per Bernays assume questo aspetto della lotta politica in cui dovrebbe emergere chi ha una spiccata personalità, una sorta di “carisma” attraverso il quale, per usare le parole di Max Weber: “egli si distingue dagli uomini comuni come se fosse investito di qualità o poteri soprannaturali, sovrumani o almeno particolarmente eccezionali, in base ad esse l’individuo in questione viene trattato come un leader”. Ispirandosi a questo principio Bernays difende il forte ruolo simbolico, quasi mistico, che riveste la figura del presidente nella vita politica degli Stati Uniti, ma si fa anche in qualche modo il mallevadore di scelte politiche autoritarie. Un’indicazione che verrà più tardi raccolta e tradotta in Europa nella sua forma più radicale.

€ 100 bastano

€ 100 bastano

#UltimeLetture

Ancora poco più che trentenne, Chris Guillebeau sta per completare un intero giro del mondo – ha già visitato 175 paesi – e ancora non gli è capitato di avere un “lavoro vero” o di guadagnare uno stipendio regolare. In compenso, ha dimostrato una geniale propensione a trasformare le idee in reddito. Nei suoi viaggi e nelle sue ricerche, Chris ha incontrato più di 1.500 persone che come lui hanno messo in piedi imprese che hanno generato utili significativi (in alcuni casi molto significativi) partendo da un investimento iniziale minimo o nullo, e ha scelto di descrivere in questo libro i casi di start up più esemplari e intriganti. Si tratta quasi sempre di persone senza particolari abilità, che hanno scoperto come monetizzare alcuni aspetti delle loro passioni personali e hanno saputo ristrutturare le loro vite intorno a questa “invenzione”, ottenendo in cambio, oltre che un sacco di soldi, anche e soprattutto molta libertà e soddisfazione.
Questa guida alla creazione del proprio futuro non si limita certo a considerazioni di carattere generale, ma ci racconta esattamente quanti soldi hanno impiegato questi inaspettati imprenditori per mettere in piedi il proprio progetto e farlo partire, che cosa hanno fatto nelle prime settimane e nei primi mesi per produrre un saldo positivo, gli errori di percorso in cui si sono imbattuti e le intuizioni cruciali che hanno fatto prosperare le loro attività.

Sottsass olivetti synthesis

Sottsass olivetti synthesis

Ufficio-campione-Olivetti-Synthesis-Sistema-45-Firenze-1971-Foto-Gabriele-Basilico-courtesy-Studio-Basilico-1-590x396#UltimeLetture

La mia splendida moglie mi ha regalato, per il mio non-compleanno di ieri, un libro che non è solo un libro… è Amore a prima vista: “Sottsass olivetti synthesis – Sistema 45” di Edizioni di Comunità.

“Nel 1972 la Olivetti mette in produzione negli stabilimenti Synthesis di Massa Carrara il sistema di arredi componibili Synthesis 45 progettato da Ettore Sottsass. Il progetto fotografa con precisione e intelligenza il passaggio cruciale da una matura modernità ad una ancora indefinita condizione post-moderna. In un’Italia appena promossa al rango di potenza industriale, il Sistema Synthesis 45 catalizza sia l’ingenuità di un’industria appena consolidata, sia le critiche che già ne minano le ottimistiche certezze. Rigore e libertà convivono in un progetto che sposta l’attenzione dall’oggetto all’ambiente, che trova nei dettagli le proprie trasgressioni e nel colore il codice  di un nuovo paesaggio dell’ufficio. Nel presentare  oggetti e documenti originali, in gran parte poco conosciuti e in alcuni casi inediti, la mostra e il catalogo ripercorrono un progetto che segna con millimetrica precisione il passaggio dalle illusioni positivistiche del moderno alle avventurose ironie libertarie di una postmodernità che è all’origine del nostro presente.”

“La Serie 45 può essere considerata come uno dei più completi sistemi per ufficio oggi sul mercato. Comprende una serie di attrezzature per la famiglia delle macchine elettroniche Olivetti, un pacchetto complessivo di mobili per ufficio (tavoli, scrivanie, sedie impilabili, basi, cassettiere) ed un assortimento di accessori che vanno dal portaombrelli ai supporti per il telefono. Si tratta di un completo e consistente vocabolario di arredo per uffici innovativo al punto di essere muto nel design, ma spiritoso in alcuni dettagli e raffinato e rigoroso nell’uso del colore. E’ anche raccomandabile per il suo prezzo”. Con queste parole nel gennaio 1973 Alastair Best commentava sul n. 289 della rivista “Design” la nuova serie di mobili e attrezzature per ufficio presentata dalla Olivetti Synthesis, società del Gruppo Olivetti specializzata in questo settore.
Il carattere qualificante nella progettazione della Serie 45 probabilmente risiedeva nella ricerca di soluzioni sempre più razionali per l’arredamento degli ambienti d’ufficio; ricerca ispirata e guidata nei primi anni ’70 da Ettore Sottsass, con la collaborazione di diversi designer, da Perry King ad Albert Leclerc, da Bruno Scagliola a Tiger Umeda Jane Young.” (rif)

Interfacce a misura d’uomo

Interfacce a misura d’uomo

#ultimeletture

Interfacce a misura d’uomo è il titolo di un libro di Jef Raskin, il papà del Macintosh e uno dei più importanti esperti dello User Interface Design.

Il libro, una delle mie Bibbie, è uno di quei libri che aprono la mente e che ciclicamente rileggo. Organizzato quasi come un ipertesto permette di saltare da un argomento all’altro a seconda del momento, alla stregua di un manuale. Consiglio di leggerlo a tutti coloro che hanno a che fare con la Comunicazione, non solo coloro che operano direttamente nel settore delle interfacce utente.

L’uomo è una creatura pensante, ma fallibile. Una buona interfaccia, allora, dovrà tener conto:

  1. delle fondamentali caratteristiche di funzionamento della mente umana (cognetica)
  2. della fallibilità della natura umana.

I corollari che discendono da questo assunto sono:

  • ciò che è semplice resti tale
  • non danneggiare il lavoro dell’utente
  • non sprecare il tempo dell’utente.

Il primo passo verso interfacce più a misura d’uomo consiste in una corretta valutazione del concetto di fuoco dell’attenzione:

l’oggetto, o il particolare del mondo fisico, o anche l’idea a cui stiamo pensando attivamente e di proposito. […] Attenzione, però: fuoco dell’attenzione, nell’accezione che ne diamo qui, si applica non solo al caso in cui prestiamo deliberatamente attenzione a qualcosa, ma anche al caso in cui percepiamo passivamente, senza focalizzare l’attenzione con un atto della volontà (p. 18).

La peculiarità di tale fuoco è che esso è unico. Non è possibile cioè che due oggetti siano simultaneamente nel nostro fuoco attentivo. Non c’è modo di attivare un secondo fuoco dell’attenzione.

La comprensione di questo semplice fatto basterebbe da sola a risolvere molti problemi di interfacce. Alcuni esempi?

Se una interfaccia è difficile da usare il focus dell’utente si sposterà dall’obiettivo primario per cui sta usando quello strumento (ad esempio, scrivere un documento con un word processor, o collegare la videocamera al pc) all’interfaccia stessa. Ma questo viola in modo clamoroso ogni rispetto per il lavoro e il tempo dell’utente di cui si diceva sopra.

O ancora.

All’aumentare dello stress, “le persone si concentrano sempre di più su un numero sempre minore di aspetti dell’ambiente che le circonda, facendo sempre meno attenzione agli altri”. [Loftus, 1979, p. 35]. [… Così, più] un’operazione è critica, meno gli utenti si accorgeranno degli avvertimenti che li mettono in guardia da azioni potenzialmente pericolose. Un avvertimento del computer ha la massima probabilità di essere trascurato proprio quando è più importante che non lo sia; sembra un corollario umoristico alla Legge di Murphy, ma non lo è (p. 29).

Quante volte avete chiuso di riflesso un avviso pop-up rendendovi conto – subito dopo – di aver scelto l’opzione sbagliata?

(rif)

Quindici anni già…

Quindici anni già…

Spulciando negli archivi di fotografie mi rendo conto che in quindici anni di attività come freelance ho cambiato diverse scrivanie (o “set-up”, come direbbero alcuni) e diversi uffici. Alcune cose restano immutabili: il caos, il piccolo iBook G3 e la incessante necessità di spazio.
Un’altra costante è che ognuno di questi miei posti non somiglia neanche lontanamente alle foto che si trovano negli articoli che parlano dell’home working, dove sembra che splendidi freelance con ancora tutti i capelli in testa lavorino con soltanto un portatile, una matita (temperatissima) e un vaso ikea con due rami di bamboo all’interno.

Ecco qui, per tutti i vojeur di scrivanie altrui, i miei set-up.

2001
Pordenone, Via San Leonardo

di default 2016-10-10 alle 12.09.07

 

 

 

 

 

 

 

di default 2016-10-10 alle 12.08.51

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2005
Pordenone, Viale Grigoletti – Fase 1

di default 2016-10-10 alle 17.33.54

 

 

 

 

 

 

di default 2016-10-10 alle 17.29.31

 

 

 

 

 

 

 

 

2007
Pordenone, Viale Grigoletti – Fase 2

di default 2016-10-10 alle 17.18.02

 

 

 

 

 

 

 

 


2009
Pordenone, Viale Grigoletti – Fase 3

di default 2016-10-10 alle 17.28.55

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2011
Pordenone, Viale Treviso

di default 2016-10-10 alle 12.09.45

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2012
fase nomade / Saab 9-3 Cabrio

di default 2016-10-10 alle 17.34.18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2013
Banchette, Via Castellamonte

di default 2016-10-10 alle 17.44.11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di default 2016-10-10 alle 17.43.38

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2015
Agliè, Via Marconi – Fase 1

di default 2016-10-10 alle 17.49.27

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2016
Agliè, Via Marconi – Fase 2

di default 2016-10-10 alle 11.44.10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2017
Banchette, Via Castellamonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

…to be continued…

 

 

Link

Link

Collegamenti

ZeroSismico.net: Blog e sito web della casa editrice / Articoli su Illustratori, Editori, Editoria per l’infanzia, Comunicazione
Tumblr – Graph: Appunti e spunti su illustrazione, grafica e comunicazione visiva
Tumblr – UX: Appunti e spunti sull’usabilità e sullo user-interface design
Flickr – Piccolo portfolio fotografico
Vimeo – Portfolio video

ZeroSismico

ZeroSismico – Blog e sito web della casa editrice

Tumblr - Grafica

Tumblr | Appunti e spunti su Illustrazione, grafica, comunicazione visiva

di default 2016-10-11 alle 15.25.23

Tumblr | Appunti e spunti su Usabilità e User-interface design

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Centenario di Guido Gozzano – Comune di Agliè / Regione Piemonte

Il Centenario di Guido Gozzano – Comune di Agliè / Regione Piemonte

In collaborazione con il Comune di Agliè ho sviluppato l’identità visiva per le prestigiose Celebrazioni del Centenario della morte del poeta Guido Gozzano (2016).
(Logo istituzionale, Immagine coordinata, Manifesti, Depliant, Impostazione grafica per gli Allestimenti e gli Eventi, Comunicazione istituzionale, Annullo filatelico, Web, Social network)

Farfalle – le fiabe di Guido Gozzano illustrate dai bambini

Farfalle – le fiabe di Guido Gozzano illustrate dai bambini

Nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della morte del Poeta Guido Gozzano abbiamo pubblicato 3 volumi per il Comune di Agliè.
Il primo dei tre libri si intitola “Farfalle” e 9788894179606contiene i disegni realizzati dagli studenti, sotto la guida di Debora Grazio (illustratrice e graphic designer) e con la supervisione delle insegnanti.

Il progetto, portato a compimento con la pubblicazione del volume, ha permesso anche un importante esperimento di scrittura creativa, coordinata dal performer Corrado Deri, che ha dato l’opportunità, anche agli alunni stranieri e alle loro famiglie, di conoscere Guido Gozzano e i luoghi del Piemonte, tra Torino ed Agliè, il dolce paese che non dico, spesso descritto nelle poesie come nelle prose.

Con i laboratori musicali condotti dall’insegnante Gabriella Chiarletti, gli alunni hanno esplorato anche le sonorità dell’epoca gozzaniana, dato voce e ritmo a racconti, filastrocche e poesie, costruendo così il materiale sonoro di un DVD che sintetizza il lavoro che ha visto impegnati gli alunni per l’intero anno scolastico, sulla vita, l’opera e il contesto in cui ha vissuto il poeta torinese, che ad Agliè trascorse larga parte della propria esistenza.

Link IBS – Link LIBRERIA UNIVERSITARIA

Press – 12alle12.it

ZeroSismico Editore

ZeroSismico Editore

ZeroSismico realizza e pubblica libri, giochi e prodotti multimediali “per tutte le infanzie”.

IMG_2217Nasce – con questo nome – nel 2013 a proseguimento di una professione attiva da circa 12 anni nei settori della pubblicità, della grafica editoriale, della progettazione di interfacce utente (web e multimedia) e della formazione.
Anni di lavoro nell’Editoria al fianco di piccole case editrici, associazioni e aziende, uniti alla passione per l’illustrazione e per gli strumenti utili alla formazione e alla crescita dell’individuo hanno portato ZeroSismico, nelle persone di Claudia Scavarda e Raffaele Diomede, a costituirsi come Casa Editrice nel Febbraio del 2016.

La volontà è quella di pubblicare libri e prodotti multimediali che spazino in vari settori, mantenendo come filo conduttore qualità, usabilità e utilità per la crescita dell’individuo e per agevolare il cambiamento.

 

Il percorso

Claudia Scavarda e Raffaele Diomede, competenze differenti ed esperienze differenti con una visione comune.
Teatro, antropologia, relazione d’aiuto, sociologia e educazione da un lato;
design, pubblicità, illustrazione e multimedia dall’altro.
Per entrambi una grande passione per la Comunicazione a 360° e per l’Editoria.
Entrambi di orientamento libertario ed entrambi molto sensibili all’educazione infantile e alla crescita consapevole.

 

di default 2016-02-25 alle 09.06.55  lettera 22 manifesto (bambina)

Il luogo

La sede di ZeroSismico si trova ad Agliè in provincia di Torino, perla del territorio canavesano.
Affascinante borgo che si sviluppa attorno al suo Castello Ducale, patrimonio Unesco, e a Villa Meleto, residenza estiva del poeta Guido Gozzano.
Storica sede della Olivetti dove era prodotta la famosa Lettera 22.

Calici tra le Stelle – Agliè (To)

Calici tra le Stelle – Agliè (To)

314922_55555
Evento organizzato con il Comune di Agliè, Estate 2014.

Articoli su Quotidiano Canavese (2), la Sentinella del Canavese, Obiettivo News

 

Sabato 2 agosto 2014 al Castello Ducale di Agliè
“Calici tra le stelle – la cultura del gusto, il gusto della cultura”
degustazioni enogastronomiche ed eventi, dalle ore 20,00

La serata prevede  uno spettacolo di alta qualità, presentato dall’attore di Cinema e Teatro Diego Casale  artista di Zelig.
Oltre allo spettacolo ci sarà un concerto della Soulful Orchestra, gruppo soul/rithm&blues noto a livello internazionale, formato da  componenti provenienti da  gruppi musicali quali Africa Unite, Bluebeaters e Statuto.
Sarà predisposto un luogo, sempre all’interno del giardino dove il fruitore potrà  osservare il cielo stellato accompagnato dalla guida del gruppo di Astrofili che metteranno a disposizione competenze e telescopio.
Ancora, è prevista una proiezione del cortometraggio “Ridente è la calma” (Kitchenfilm) sulla storia del produttore Remo Falconieri dell’azienda territoriale vitivinicola Cieck.
Saranno presenti le migliori cantine canavesane ed è prevista una degustazione di prodotti dei migliori artigiani riconosciuti Maestri del Gusto – Slow food. Si potrà degustare il famoso torcetto di Agliè.

 

Nella normalità il talento

Nella normalità il talento

La storia di “Misha”, della sua passione vissuta intensamente. Spesso anche i grandi talenti sono nascosti in una vita “normale”. La storia di Misha è la storia di una passione che affonda le radici nella fatica e nel sacrificio per svettare fino alla cima del Mondo.

Video realizzato per Tim (bando di gara su Zooppa.com) da Me e Andrea Sacchetto.

Nomadi Digitali

Nomadi Digitali

Sul sito web dei NomadiDigitali ci sono degli ottimi spunti per iniziare a procacciarsi lavoro come freelance.

Personalmente sono iscritto ad alcuni portali su cui le aziende clienti pubblicano offerte di lavoro per freelance, riporto qui sotto la loro descrizione dal sito NomadiDigitali.

Twago

twago è una piattaforma di intermediazione online creata per essere un punto d’incontro tra aziende e professionisti freelance che operano nel settore della programmazione, del design e delle traduzioni con un focus particolare sul mercato europeo. Il funzionamento è semplice: l’azienda alla ricerca di un professionista inserisce sulla piattaforma un progetto all’interno del quale specifica richieste, budget, tempistiche, e conoscenze necessarie per svolgere il lavoro. Il freelance che ha la professionalità e le caratteristiche desiderate riceve un’email di notifica e può inviare al cliente un’offerta.
Elance è una piattaforma di impiego online per mettere in contatto aziende di tutto il mondo che lavorano in outsourcing con i freelancer che offrono le proprie competenze. L’azienda segnala la propria offerta di lavoro ed Elance invita i freelancers corrispondenti al profilo professionale richiesto a candidarsi. Gli ambiti professionali di punta di Elance sono: il marketing, il SEO, l’information technology, lo sviluppo Web, la programmazione, il design, la produzione multimediale, la scrittura e traduzione di contenuti.
Odesk disponibile soltanto in lingua inglese è un servizio che permette alle piccole aziende di ingaggiare online freelance internazionali specializzati che lavorano in remoto da qualsiasi parte del mondo e pattuire con loro uncompenso orario. ODesk permette di far incontrare chi cerca e chi offre lavoro sulla propria piattaforma, tenendo traccia delle diverse fasi di sviluppo del lavoro commissionato. I professionisti più richiesti sono: grafici, informatici, scrittori, traduttori, sviluppatori e in genere chi lavora per il Web.
Freelancer è la piattaforma online di lavoro freelance più famosa al mondo. Molti professionisti lavorano grazie a questo servizio, che li mette in contatto con aziende in tutto il mondo che hanno bisogno di collaboratori esterni per lo sviluppo di siti Web, la grafica e il design, l’inserimento di dati, la produzione di contenuti. Freelancer richiede al freelance circa il 10% del compenso pattuito ma per l’assegnazione del progetto la commissione deve essere corrisposta al servizio in anticipo.
Oltre a questi ci sono altri strumenti che utilizzo per la ricerca di lavoro, un sito interessante che contiene offerte di lavoro per chi opera nel settore Video e dei Media in generale è MediaMatch.
Psion Serie 3

Psion Serie 3

In un nostalgico maniacale della tecnologia come me ricevere un oggetto come lo Psion Serie 3 innesca una serie di meccanismi che vanno dal capirne le potenzialità (dell’epoca) fino poi a perdere un paio di pomeriggi nel cercare di “rivitalizzarlo” e capire in che modo oggi potrebbe trovare un’utilità pratica…

Annoto qui una serie di Link delle prime ricerche fatte sull’argomento:

http://www.ericlindsay.com/epoc/site3.htm